

Mercanti d'Oro è una gioielleria dal 1910, situata nel centro storico di Milano, adiacente
al Teatro alla Scala, e si occupa di acquistare, restaurare, esporre e vendere: oro, diamanti,
gioielli, argenteria e orologi.
Abbiamo un esperto per ognuno di questi prodotti.
Non siamo un “compra oro” siamo una Gioielleria, con una galleria di oggetti
restaurati ed esposti al pubblico. L’acquisto non è
basato solo sul valore dell’oro ma nel caso vi sia una firma importante, antichità
o un design VI SARA’ UN VALORE AGGIUNTO.
Come si valuta un oggetto in oro.
Gli oggetti sono solitamente marcati 18 kt (carati) ad indicare la quantità d'oro presente
nella lega corrispondente a 750 parti d'oro su 1000.
L'oggetto d'oro prodotto in serie o senza lavorazioni eccelse viene pesato e viene valutato
UN TOT DI EURO per grammo. Se l'oggetto è di particolare lavorazione,
ha una storia, può avere un valore aggiunto quindi non ci si limiterà
a pesarlo, ma si valuterà anche queste caratteristiche. Noi ci occupiamo dell'acquisto
di gioielli o di oro.
Come si valuta un gioiello.
Nel caso della valutazione di un gioiello si considera il metallo, che può essere argento,
oro o platino; questo ha un suo peso per cui viene indicato il valore del metallo. Dopo questo
calcolo si assegna un valore alle pietre preziose presenti nel gioiello.
Il passo seguente consiste nel sommare entrambi i valori avendo così il valore reale
dell'oggetto.
METALLO + PIETRE PREZIOSE

Ma se l'oggetto è antico o se è firmato "Van Cleef e Arpels" (è una maison di alta gioielleria francese, che è stata fondata nel 1896 da Salomon Arpels e Alfred Van Cleef.) si aggiunge un altro valore.
Nel caso di un uovo di “Fabergè” che costa, il più stupido, un milione di euro, non si mette sulla bilancia, non si mette nemmeno sotto la bilancia. Questo sta a significare che il valore puògrave; essere dato da metallo, pietre preziose, design.
E' anche vero che può essere firmato "Bulgari", "Cartier", "Boucheron" o qualsiasi altra prestigiosa firma, ma se questi, chiunque esso sia produce una catena e poi ci mette una firma sopra, rimane pur sempre una catena.
Al prodotto di design in questo caso che valore possiamo dare se non quello del piacere di indossarlo?

Il gioiello si può considerare tale quando ad esempio Fulco di Verdura (Palermo 20 marzo 1898 – Londra 1978. noto artista gioielliere italiano) si esprimeva col suo ingegno, quando Alfredo Ravasco (artista gioielliere milanese dei primi del ‘900) faceva un centro tavola o un ostensorio in oro (calice sacro con il quale il sacerdote fa l'esposizione solenne dell'ostia consacrata ai fedeli).


Non è il gusto personale che stabilisce il valore di un oggetto, ma è la qualità estetica, l'arte, la quantità di comunicazione espressa attraverso la capacità del gioielliere di creare un effetto che si trasforma in emozione in chi la osserva.
Il valore non è stabilito dal gusto, a volte ci sentiamo dire "Ma questo non lo metterei mai!" Non è di questo che stiamo parlando, metterlo o non metterlo, se piace o non piace.
Il valore è dato dall'estetica con cui viene messo l'oro in armonia con pietre preziose o semi preziose. Questo è il gioiello.
Di quanto questo possa piacere ad una singola persona non è sempre rilevante. Ci siamo sentiti dire in più occasioni che un Picasso non piace o come quando in un museo stavamo guardando un dipinto di Rembrant e abbiamo sentito dire "Non lo metterei mai in casa". A riprova della valenza del gusto di ognuno di noi.
Noi facciamo la stima dei gioielli, potete portarceli e se siete interessati a venderli noi li compriamo.
Ogni oggetto ha un suo valore nella misura in cui è commerciabile.
Minore è la sua commerciabilità e minore sarà il suo valore e viceversa.
Non vorremmo esprimerci troppo leggermente, ma la verità è che a volte la comprensione di un'opera d'arte manca, e questo origina la non distinzione tra una catena ed un gioiello. Non ha un valore artistico è solo una catena. E' vero che è un accessorio per una bella signora, ma è chi lo porta che lo rende bello. Spesso l'oggetto in sè non è nulla di eccezionale.
Può capitare che una semplice catena ha un disegno meraviglioso ed anche io ne rimango affascinato dalla sua semplicità ma ciò non toglie che resta comunque una catena.
Come si valuta un diamante.
Le caratteristiche che permettono di valutare un DIAMANTE sono:
PESO + COLORE + PUREZZA + TAGLIO


COLORE:
I Colori sono classificati in lettere e vanno dalla D alla Z+
D – E – F – G sono i colori più bianchi e più ricercati nei diamanti trasparenti;
H – I – J sono i diamanti generalmente più commerciabili;
K – L sono i diamanti considerati bianco leggermente tinto
Da M alla Z sono diamanti che presentano evidenti tinte che possono essere Gialle o Marroni.

PUREZZA:
Un cristallo è considerato puro quando con una lente a 10 ingrandimenti non presenta imperfezioni, il cristallo si presenterà trasparente, mentre la presenza di segni bianchi o neri detti inclusioni all’interno del cristallo provocano una diminuzione della purezza, come tale il valore della gemma sarà inferiore.
SCALA DI PUREZZA NEL DIAMANTE:
IF – VVS 1/2 – VS 1/2 – SI 1/2 – P 1 – P 2 – P 3
IF = Internally Flawless = Internamente non presenta nessuna imperfezione a 10x.
VVS 1 / 2 = Very Very Slight = Internamente presenta inclusioni molto difficili da reperire a 10x.
VS 1 / 2 = Very Slight = Internamente presenta inclusioni difficili da reperire a 10x.
SI 1 / 2 = Slightly Imperfect = Internamente presenta inclusioni e difetti facili da reperire a 10x.
P 1 / I 1 – P 2 / I 2 – P 3 / I 3 = Imperfect = Internamente presenta inclusioni e difetti visibili ad occhio nudo.


Come si valuta una perla.
Le perle sono piccoli miracoli della natura. Ognuna è una creazione speciale.
In natura esistono circa 20.000 specie viventi di lamelli-branche, ma le perle di buona qualità per gioielleria si trovano solo nella famiglia delle Pteridae a cui appartiene il genere Pinctada.
I principali tipi di perle sono:
Le perle dei mari del Giappone, sono presenti sulla costa pacifica e sono perle di grandezza fino a 10 mm;
Le perle Australiane, sono presenti nelle coste Nord-Occidentali dell’Australia e nei Mari del Sud e sono perle di una grandezza che varia dai 10 ai 16 mm;
Le perle Polinesiane, sono presenti nell’area circostante alla Polinesia e sono perle grigio-nere di una grandezza che varia dai 10 ai 16 mm.
Le perle, commercialmente, si dividono in tre categorie:
NATURALI: interamente prodotte dal mollusco per inserimento di larve marine, parassiti frammenti di guscio e, raramente, granuli di sabbia senza intervento umano.
COLTIVATE: prodotte dal mollusco dopo inserimento di un nucleo di madreperla con intervento umano.
IMITAZIONI: prodotte interamente dall’uomo con nuclei di vetro e madreperla, immersi in bagni di sostanze chimiche.
Elementi di valutazione qualitativa:
Il valore commerciale di una perla coltivata o naturale si basa su sette criteri fondamentali:
DIMENSIONI: con un calibro di precisione si misura in millimetri il diametro della perla.
FORMA: la perla si presenta a fori, subsferica, barocca, semi-barocca, fantasia, a pera, a goccia, a battone e ovale.
ASPETTO DELLA SUPERFICIE: i caratteri esterni, screpolature, graffi e macchie di colore presenti sulla superficie di una perla incidono negativamente sul valore commerciale.
L’aspetto può essere: regolare, lievemente irregolare, irregolare e molto irregolare.
COLORE: l’esame del colore è basilare per una buona valutazione e deve essere osservato sotto due aspetti: colore di base e sfumatura.
Ordina il manuale.
A breve sarà possibile ordinare il Manuale del Gioielliere della Mercanti d’Oro Srl.
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